Come scegliere il ferri da stiro

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Nella scelta del ferro da stiro dobbiamo decidere se orientarci verso un ferro a vapore classico ferro caldaia internacon serbatoio interno o un modello con serbatoio esterno.

Il ferro da stiro con serbatoio separato stira meglio perché produce una quantità maggiore di vapore. Inoltre la regolazione della temperatura è più precisa e rapida. Di negativo ha invece le dimensioni che risultano nettamente più ingombranti rispetto ad un ferro a vapore con serbatoio integrato. Anche il costo è maggiore in ragione della maggiore complessità dell’apparecchio. Per finire, il serbatoio del ferro a caldaia separata è più capiente (1 litro circa) mentre il ferro classico non contiene più di 300 cl.

Se la nostra priorità è che il ferro da stiro stiri bene e velocemente allora meglio orientarsi su un modello con caldaia esterna mentre se l’ingombro ed il prezzo ridotto sono la nostra priorità allora sarà meglio orientarsi verso un modello con serbatoio integrato.

Una volta dipanata la questione del tipo di caldaia (interna o esterna) possiamo dedicarci alle altre specifiche che deve avere un buon ferro da stiro.

Sistema anticalcare: è il sistema che riduce il fenomeno della calcificazione dell’acqua. Il problema si pone solamente se intendiamo utilizzare acqua di rubinetto per stirare e se quest’acqua è particolarmente dura (calcarea). Se invece utilizziamo l’acqua demineralizzata (si trova al supermercato) non avremo alcun problema con il calcare ed il nostro ferro funzionerà per anni senza darci problemi.

Usando acqua di rubinetto troppo dura (molto calcarea) si rischia che i fori della piastra si riempiano di depositi di calcio con la conseguente riduzione del diametro dei fori e riduzione della quantità di vapore emessa dal ferro. In questo caso l’uso di sistemi autopulenti e di apposite cartucce anticalcare sostituibili ridurrà sensibilmente il problema.

Anche il serbatoio rischia di rovinarsi a causa della calcificazione. Un utile consiglio è quello di svuotar il serbatoio una volta che si è terminato di stirare e quindi pulire il fondo della piastra con un panno umido (operazione da eseguire quando la piastra è ancora tiepida).

Tecnologia ionica: è una delle tecnologie più innovative che si possono trovare sul mercato dei ferri da stiro.

Questa tecnologia permette di ridurre del 50% la dimensione delle particelle di vapore in modo che possano penetrare più in profondità nelle fibre con il risultato di ottenere una stiratura più efficace con ogni tipo di tessuto.

Questa tecnologia si basa sulla sottrazione di un elettrone dall’atomo di acqua contenuta nel ferro che genera un atomo di acqua ionizzata. Le dimensioni di questo nuovo atomo ionizzato sono più piccole dell’atomo di acqua facilitando la penetrazione del vapore tra le fibre.

Autospegnimento: altra funzione interessante è l’autospegnimento del ferro da stiro in caso di mancato utilizzo.

I ferri da stiro hanno consumi rilevanti (oltre 2000 watt/ora) e può capitare di dover interrompere la stiratura per qualche istante (che si trasforma facilmente in decine di minuti) e quindi questa funzione può tornare comoda qual’ora ci dimenticassimo di spegnere il ferro da stiro.

Riempimento del serbatoio a caldo: nei ferri da stiro con caldaia separata, questa tecnologia permette di aggiungere acqua nel serbatoio senza dover attendere il raffreddamento dell’apparecchio. In questo modo si può continuare a stirare anche per molte ore senza dover interrompere il lavoro non appena il serbatoio si svuota (evento che di solito si realizza dopo circa due ore di utilizzo).

Per ottenere questo risultato gli apparecchi sono stati dotati di una pompa che preleva dal serbatoio l’acqua necessaria a ripristinare il livello in caldaia.

Rispetto agli apparecchi con bollitore a chiusura ermetica è evidente il vantaggio di non dover interrompere la stiratura e attendere che la pressione all’interno della caldaia permetta l’apertura del tappo per aggiungere acqua.

Piastra: è la superficie inferiore del ferro da stiro che di solito è costituita di acciaio inox, teflon o alluminio ed è provvista di fori di forma e grandezze diverse a seconda della loro posizione.

La disposizione dei fori dovrebbe prevedere una maggiore concentrazione degli stessi nella parte anteriore della piastra per semplificare la stiratura di parti di tessuto difficili.

La piastra dovrebbe essere antigraffio per evitare che con il passare del tempo possa rigarsi rendendo il ferro da stiro meno scorrevole durante l’uso.

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Com’è fatto il ferro da stiro?

Il ferro da stiro è un apparecchio relativamente semplice ed è composto nella sua versione a ferro caldaiavapore  da:

  • serbatoio;
  • camera di vaporizzazione;
  • piastra di acciaio inox, teflon o alluminio provvista di fori;
  • manico;
  • manopola per regolare la temperatura;
  • tasto “vapore” per erogazione di più vapore;
  • tasto per spruzzare acqua.

Per la versione senza caldaia “a secco” che troviamo in prevalenza negli apparecchi compatti “da viaggio” le parti che lo compongono sono ancora meno. Manca infatti il serbatoio, la camera di vaporizzazione e i fori sulla piastra.

In questi ferri da stiro spesso abbiamo anche un trasformatore che accetta un voltaggio variabile da 110 a 220 V, che ne permette l’uso in paesi con voltaggi differenti dal nostro. Inoltre questi ferri da viaggio hanno una struttura leggera e dalle dimensioni contenute per favorire il trasporto.

Un mare di vapore

I moderni ferri da stiro generano una notevole quantità di vapore sia in automatico, avvicinando il ferrovaporeferro al tessuto, sia premendo un apposito pulsante. In questo secondo caso si attiva una funzionalità che emette una grande quantità di vapore che serve per stirare le pieghe più difficili.

In genere l’erogazione media di 12/15 grammi di vapore al minuto è considerato un buon livello.

Alcuni ferri da stiro permettono anche di produrre vapore quando il ferro è in posizione verticale. Questa funzionalità serve in particolar modo quando dobbiamo stirare abiti, tende e giacche che in genere si preferisce stirare in verticale in ragione degli ingombri

Come si sceglie un ferro da stiro

Il ferro da stiro è un piccolo elettrodomestico dedicato alla cura di abiti, tende e più in generale di ferro2tutti i tessuti che troviamo a casa.

Le principali caratteristiche alle quali dobbiamo fare attenzione quando scegliamo un ferro da stiro sono:

  • potenza massima dell’apparecchio,
  • capienza del serbatoio, numero e disposizione dei fori sotto la piastra,
  • ergonomia dell’impugnatura, qualità delle plastiche,
  • peso del ferro (tra 1 e 2 kg.),
  • presenza del meccanismo anticalcare,
  • dispositivo per lo spegnimento automatico in caso di mancato uso dell’apparecchio.

Di solito le caratteristiche sopra descritte possono essere verificate nella scheda tecnica degli apparecchi che troviamo normalmente esposta sui siti internet che vendono questi apparecchi. Se abbiamo ancora qualche dubbio sarà utile fare un giro in una negozio specializzato per provare fisicamente i prodotti prendendoli tra le mani. In questo modo si potrà anche valutare se il peso del ferro da stiro è compatibile con le nostre esigenze.

Consigli per una stiratura perfetta

Arriva il momento alla fine della settimana in cui ci si trova davanti il cumulo di panni da stirare. Ecco l’incubo ricorrente di donne e uomini che sono costretti ogni fine settimana a dedicare 2/3 oreferro1 a questa tediante attività.

Ma come senplificarci la vita? E’ possible non stirare affatto?  Magari no ma con qualche piccolo consiglio si può ridurre drasticamente il tempo passato a stirare.

1)     La centrifuga stroppiccia i capi e rende più difficile la stiratura;

2)     Se stendiamo i capi avendo preventivamente disteso i tessuti la stiratura sarà più facile e veloce;

3)     Se asciughiamo i panni nell’asciugatrice, la maggior parte dei capi non avrà bisogno di essere stirarta;

4)     Se stiriamo i panni quando sono ancora leggermente umidi sarà più semplice rimuovere le pieghe;

5)     Se dobbiamo stirare le camice è consigliabile iniziare dal colletto, per passare alle maniche, per proseguire con il corpo della camicia;

6)    Per non rovinare i capi è consigliabile, quando possible, stirarli a rovescio. Questo per evitare di rovinare le scritte ed i disegni che decorano i capi.

Come risparmiare energia elettrica

Per risparmiare energie elettrica è meglio iniziare a stirare capi sintetici che necessitano di una temperatura del ferro da stiro bassa. A seguire si potrà passare ai capi in lana e infine ai capi in cotone e lino. In questo modo si potrà iniziare a stirare prima senza dover attendere che l’apparecchio raggiunga le temperature di esercizio più elevate (necessarie per stirare capi di cotone e lino).

Inoltre se si ha un contratto con il gestore elettrico che prevede la tariffa elettrica bioraria, sarà più conveniente stirare la sera.

Infine scegliamo un ferro da stiro che si spegne da solo in caso di prolungato inutilizzo ed in ogni caso spegnamolo se dobbiamo interrompere la stiratura per più di 15 minuti.